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L’insuccesso dei farmaci neuroprotettivi ed il successo della trombolisi nel trattamento dell’ictus ischemico
I neuroprotettori si sono dimostrati efficaci nei modelli animali, ma non nell’uomo. La trombolisi invece è risultata efficace sia negli animali che nell’uomo. Negli animali l’effetto dei neuroprotettori e dei trombolitici sulla dimensione dell’infarto è tempo-dipendente. L’inizio precoce del trattamento è fondamentale ed i benefici diminuiscono con il ritardo nell’intervento terapeutico. Gli esperimenti su animali indicano che l’effetto neuroprotettivo viene perso molto prima dell’effetto dei trombolitici. Gli studi clinici sull’uomo hanno mostrato che i neuroprotettori hanno una finestra terapeutica molto stretta e rende scarsamente efficace la terapia. Pertanto “il troppo poco ed il troppo tardi
 
 
 
 
     
 
 

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